Un anno da record per la Langley Holdings

Retford, 9 febbraio 2017

La Langley Holdings, gruppo ingegneristico e industriale, ha pubblicato oggi il suo rapporto annuale e bilancio IFRS per l’anno terminato il 31 dicembre 2016. Il presidente Tony Langley nella sua Recensione del Presidente ha affermato che gli utili prima delle tasse sono stati del 15% maggiori rispetto all’anno precedente, facendo del 2016 un anno da record per il gruppo.

Il gruppo ha riportato un utile prima delle tasse di €122.7 milioni su ricavi pari a €900.9 milioni. Langley ha guadagnato circa il 45% dei suoi profitti in EUR, il 20% in USD, il 20% in GBP e 15% in altre valute, sebbene soltanto un quarto dei guadagni del Regno Unito siano derivati da business basati nel Regno Unito, dato che la maggioranza è stata originata dalle filiali nel Regno Unito delle sue divisioni europee.

Langley commenta su ciò che vede come probabili effetti di Brexit e Trump sul gruppo e dice che la Manroland Sheetfed, acquisita cinque anni fa in questo mese, ha ora ripagato pienamente l’investimento iniziale.

Il costruttore tedesco di macchine da stampa è la filiale più grande del gruppo in termini di ricavi ed impiegati e possiede circa 40 filiali in tutto il mondo. Sotto la proprietà della Langley la società ha installato circa 500 macchine da stampa “Roland”, effettuato manutenzione a diverse altre migliaia e richiesto il rilascio di 169 brevetti. Nel 2014 aveva presentato la Roland 700 Evolution, riconosciuta come la macchina da stampa tecnologicamente più avanzata al mondo.

Piller, il produttore di sistemi di sicurezza per la corrente elettrica, è stato il maggiore contribuente del risultato del gruppo. I centri elaborazione dati e Cloud sono stati il settore trainante per la Piller nel 2016, sebbene anche l’assistenza sanitaria, i sistemi di potenza a terra per l’aviazione e sistemi militari navali si sono distinti. I successi della Piller ad oggi non hanno goduto di livelli significativi dalla Cina e nel 2016 la società si è assicurata un fondamentale progetto per la Borsa di Shanghai. Gli apparati Piller sono installati nella maggiore parte delle principali Borse del mondo.

A Novembre il gruppo ha acquisito il business e le risorse della texana Active Power (NASDAQ: ACP), un produttore di dispositivi di stoccaggio di energia cinetica, e incorporato l’impresa nella divisione Piller.

ARO, il produttore francese della Langley di tecnologie per la saldatura per il settore automobilistico, ha anch’essa ottenuto un altro anno di successo nella scia di un settore ancora vivace. C’è stata invece in generale scarsità di investimenti nei settori cemento, gesso, acciaio e allumina e Claudius Peters, il produttore tedesco del gruppo di impianti e macchine, sebbene redditizio, lo è stato molto meno dato il livello sommesso del business.

Altre Divisioni di Business (ADB) che comprendono: DruckChemie, produttore tedesco di materiali chimici per la stampa; Bradman Lake, specialista inglese/it-IT/americano di macchine di imballaggio per l’industria alimentare e (tutte basate nel Regno Unito) Clarke Chapman, specialista nella costruzione di gru; Reader Cement Products, produttore di premiscelati di cemento; Oakdale Homes, costruttore regionale di case e JND Technologies. Le Altre Divisioni di Business si sono comportate nel complesso in modo soddisfacente e in linea con le aspettative.

Riguardo la Langley Holdings

Langley Holdings plc è un gruppo industriale ed ingegneristico diversificato, di proprietà privata, la cui sede è nel Regno Unito, con le principali divisioni operative in Germania e in Francia e oltre 80 filiali nel mondo. Le società del gruppo producono apparati che spaziano dai sistemi elettrici per centri elaborazione dati, macchinari per cementerie ed acciaierie a linee di imballaggio per gli alimenti, saldatrici per il settore automobilistico e macchine da stampa. Il gruppo è stato fondato 1975 dall’attuale presidente, Tony Langley, e attualmente impiega circa 4,300 persone in tutto il mondo.